Aspetti di mercato

Image of vegetable burger made up of apple slices and lettuce leaves

Un obiettivo strategico di I.Di.Med. è quello di sviluppare e promuovere attività che consentano, direttamente o indirettamente, di amplificare ed estendere le quote di mercato dell’agroalimentare siciliano nell’ambito dei cosiddetti prodotti salutistico-nutrizionali.
Slogan dell’Istituto è infatti “La Dieta Mediterranea fa crescere bene … anche l’economia”.
Le recenti acquisizioni in campo scientifico accreditano l’ipotesi che la Dieta Mediterranea, con particolare riferimento alla dieta tradizionale siciliana, oltre ad essere nutriente e gradevole, possa costituire uno strumento di difesa e modulare varie funzioni dell’organismo, venendo quindi considerata funzionale. In tale contesto la Dieta Mediterranea, con i suoi alimenti funzionali, rappresenta il punto d’incontro ideale tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e domanda di benessere. E proprio la Dieta Mediterranea, in quanto rappresentazione fedele della produzione agricola regionale, può diventare una risorsa strategica di marketing nella comunicazione e nella promozione dell’enogastronomia siciliana sul mercato nazionale ed internazionale, per la comunicazione e promozione del territorio siciliano nel suo complesso.
Approfondimenti – Specificità della Dieta Mediterranea Negli ultimi decenni nuove opportunità di mercato sono state create da un considerevole cambiamento nella richiesta dei consumatori di prodotti alimentari, sempre più interessati ai potenziali benefici degli alimenti e sempre più convinti che il cibo possa contribuire direttamente alla loro salute. Alla base di tale cambiamento stanno le grandi trasformazioni poste in essere da almeno un decennio a questa parte nelle società dei paesi ad economia avanzata e recentemente anche in quelle di alcuni grandi paesi in accelerato processo di sviluppo. I consumatori europei stanno diventando sempre più attenti agli alimenti funzionali, anche se il loro grado di conoscenza è a livelli ancora inferiori rispetto a quelli osservati in altri paesi, in particolare nei confronti del mercato statunitense. Un’indagine condotta nel Regno Unito, in Francia ed in Germania ha portato alla conclusione che i consumatori oggi ritengono che la dieta sia addirittura più importante dell’esercizio fisico o dei fattori ereditari nel mantenere un buono stato di salute.È significativo che l’andamento di mercato dei prodotti aventi un elevato contenuto di servizi e di quelli a carattere salutistico registri una crescita, sia in quantità che in valore, decisamente sostenuta, nonostante il costo di questi alimenti sia spesso caratterizzato da un prezzo più elevato rispetto ai corrispettivi di base. In questo contesto e in una strategia di marketing orientata verso il consumatore, l’industria alimentare ha incrementato negli ultimi anni lo sviluppo di alimenti funzionali, introducendo nel mercato una gamma di prodotti molto ampia, appositamente studiata per soddisfare la richiesta di alimenti con una elevata valenza salutistica. Dati recenti testimoniano infatti che i mercati maggiormente sviluppati a livello globale per quanto riguarda i prodotti riportanti in etichetta un’indicazione di funzionalità, tra il 2005 e il 2008, sono stati proprio Europa,  Asia  e  Nord  America.  Il  43%  dei  prodotti  con indicazione funzionale si trova sul mercato Europeo, il 31% in Asia e solo il 15% in Nord America; seguono altri mercati minori (Africa e Medio Oriente). La crescita del  fatturato  annuo  per questi prodotti oscilla da un 10% ad un 15-20%, percentuali queste che destano grande interesse, in modo particolare se confrontate con i tassi di crescita (2-3%) registrati nello stesso periodo per l’industria alimentare nel suo complesso.
Tra i punti di debolezza del comparto agroalimentare siciliano, forse a causa della scarsa cultura orientata al mercato, connessa a sua volta ai limitati investimenti in formazione, si osservano le ridotte dimensioni delle imprese, la cui principale conseguenza consiste nella difficoltà delle stesse di superare il confine del mercato regionale.  Il grado di innovazione dei prodotti, a causa delle difficoltà di risposta delle imprese ai cambiamenti della domanda, appare debole e non percepita dal mercato. La politica dell’innovazione, poi, a causa della frammentazione delle imprese e dell’individualismo imprenditoriale, non è diffusa e spesso è importata, per esempio con rapporti di sub-fornitura o di conto-terzismo nei confronti di aziende detentrici di marchi e della grande distribuzione. Il forte individualismo, la modesta cooperazione, la limitata integrazione tra soggetti economici  regionali determinano la tendenza degli operatori a chiudersi. Anche tra gli stadi delle filiere l’integrazione è modesta e le situazioni conseguenti si manifestano con il ricorso all’importazione di materie prime, tecnologie e servizi da altre aree del Paese o dall’estero. Le realtà produttive del territorio mostrano difficoltà a condividere politiche, indicazioni generali, iniziative, progetti; l’omogeneità è scarsa e l’effetto si manifesta con la limitata specializzazione delle attività presenti. I punti di debolezza specifici del settore agricolo consistono nell’elevata polverizzazione delle aziende agricole e nella scarsa diffusione di disciplinari di produzione e sistemi di controllo che, invece, risultano importanti per il rapporto con l’industria di trasformazione.
Un obiettivo strategico di I.Di.Med. è proprio quello di sviluppare e promuovere attività che consentano, direttamente o indirettamente, di amplificare ed estendere le quote di mercato dell’agroalimentare siciliano nell’ambito dei cosiddetti prodotti salutistico-nutrizionali.